L’uso dei video nel marketing

L’elemento visivo per comunicare il proprio valore, sta diventando sempre più influente nell’era che vede l’emergere dei nativi digitali e lo spopolare delle nuove tecnologie e dei nuovi canali di comunicazione online.

Il mezzo di maggiore impatto per comunicare e far percepire il proprio valore e le proprie capacità risulta essere senza dubbio il video, sia che a voler comunicare sia un artista, un’azienda, un professionista, un’associazione o un qualunque tipo di attività. Il motivo è molto semplice. Perché il video, e la sua circolazione tramite il canale web, rappresentano il futuro (e ormai anche il presente) della comunicazione. Il linguaggio delle immagini è più diretto, universale, incisivo rispetto a quello verbale. Grazie al supporto del web, un video poi può essere diffuso in tutto il mondo raggiungendo in poche ore il target desiderato attraverso una comunicazione fruibile su qualsiasi device fisso e mobile. Oggi l’informazione, sia essa promozionale o informativa, è volta al confronto con un pubblico attento, scrupoloso, informato e in costante connessione e partecipazione in rete tramite i social network.

Le grandi aziende hanno sempre utilizzato il video come strumento di marketing sotto forma di pubblicità tradizionale, fatta circolare tramite i vari canali televisivi. Il problema di questo tipo di comunicazione è che se la potevano permettere in pochi visti gli ingenti costi televisivi per l’acquisto di spazi pubblicitari. Oggi sono cambiate molte cose, si può addirittura dire che si sono stravolte! Grazie ai canali online come Youtube, le campagne di videomarketing sono ormai alla portata di tutti. Questo canale di comunicazione, grazie alla sua particolare efficacia, è scelto non solo dalle piccole imprese che non possono permettersi la pubblicità televisiva, ma anche dai grandi colossi.

Un breve video circolante sul web può avere effetti eccezionali sul traffico di un sito web e sull’acquisto online dei prodotti. Il videomarketing oggi funziona, eccome!

Altro elemento da considerare è il passaggio da una società di lettori a una di spettatori, dove i consumatori preferiscono guardare che leggere, dove le immagini hanno un impatto di gran lunga maggiore delle parole. I video spot online stanno diventando per le aziende un mezzo sempre più influente per consolidare la brand identity e la brand loyalty.

Il video vincente da utilizzare come strumento di marketing deve essere caratterizzato da tre elementi accattivanti e coinvolgenti per il consumatore oltre a quello promozionale: esso deve informare, educare ed intrattenere.

URI Valet cessa di esistere: le alternative

URI Valet, l’utile tool per controllare le intestazioni http e le risposte dei server, non esiste più.

Sulla pagina viene comunicato brevemente che il servizio non è più attivo. URI Valet era un servizio molto utile, anche per la sua velocità e leggerezza, ma ci sono comunque delle valide alternative, sempre gratuite (al momento della redazione di questo post).

Cosa sono le intestazioni http dei server?

Le intestazioni, o header, sono una serie di informazioni che client e server si scambiano quando il client fa una richiesta (ad esempio, quando col browser andiamo a visitare un sito). Tra queste informazioni, sono inclusi i codici di risposta (come il 301 per i redirect permanenti), il set di caratteri utilizzato, il tipo di server…

Perché controllare la risposta del server?

Possono esserci molte ragioni per cui questo tipo di controllo può aiutarci, e gli header http possono essere una vera miniera di dati utili; da essi possiamo capire su che tipo di server è ospitato un sito, controllare se il codice di stato è giusto, se abbiamo correttamente redirezionato un dominio… Diverse di queste informazioni possono essere di grande utilità anche per risolvere problemi SEO.

Ecco alcuni tool che possono sostituire egregiamente URI Valet:

SEO Book Server header checker

server header checkerMolto semplice da utilizzare, basta inserire l’URL nell’apposito campo per ricevere la lista delle intestazioni restituite dal server. Nel sito si trovano molti altri servizi gratuiti che possono essere utili per determinare lo stato di salute di un sito dal punto di vista dell’ottimizzazione, vale la pena di esplorarlo un po’.

http://tools.seobook.com/server-header-checker/

Web Sniffer

controllare headerUna pagina costituita solo dal campo in cui inserire l’indirizzo da controllare e da alcuni parametri, che ci dà in cambio tantissime informazioni e recupera anche il codice della pagina richiesta.
È possibile scegliere tra tre versioni di protocollo HTTP e diversi User-Agent, scegliere il tipo di richiesta che vogliamo inviare (GET, POST, HEAD TRACE), avere la vista del codice con o senza evidenziazioni. Consigliato.

http://web-sniffer.net/

Securityheaders

controllare risposte serverInterfaccia semplice ma completa per questo servizio online che mostra anche eventuali header mancanti e fornisce delle brevi, ma utili, informazioni sulle intestazioni eventualmente mancanti e su quelle addizionali eventualmente rintracciate.

https://securityheaders.io

HTTP Status Code Checker

vedere intestazioni httpUn tool con un’interfaccia attuale e piacevole, che permette di settare velocemente i parametri della richiesta e che visualizza i risultati in maniera intuitiva e semplice. Non abbiamo tutte le possibilità di Web Sniffer, ma otteniamo comunque tutte le informazioni necessarie per la maggior parte dei controlli di routine che chi gestisce autonomamente il proprio sito può aver bisogno di fare. Si possono controllare fino a 100 indirizzi alla volta, inserendoli uno per riga nell’apposita finestra di testo.

https://httpstatus.io/

SEOCentroServer HTTP headers and response check

vedere http headersScarno e veloce: in un attimo otteniamo la risposta del server con tutte le intestazioni, non abbiamo però alcun parametro per modificare il tipo di ricerca o simulare un diverso User-Agent.
Anche in questo caso, nel resto del sito troviamo servizi e risorse per controllare l’ottimizzazione delle nostre pagine: niente di trascendentale, ma può sempre essere utile per chi si diverte a gestire il proprio sito per passione.

http://www.seocentro.com/tools/online/server-headers-check.html

In conclusione, potremo sicuramente sostituire il caro, vecchio URI Valet con altri strumenti; certamente nessuno di questi può sostituire un SEO professionista che ha a disposizione tool ben più completi e costosi, oltre che l’esperienza necessaria ad interpretare i dati che raccoglie… Ma chi è alle prime armi imparerà sicuramente qualcosa di utile sporcandosi un po’ le mani!

5 suggerimenti e alcuni strumenti gratuiti per migliorare la SEO del tuo sito

Si può fare molto per migliorare la SEO di un sito e analizzare, con l’aiuto di un professionista, dove intervenire per migliorare la situazione e apparire più in alto sui motori di ricerca.

L’ottimizzazione per i motori di ricerca non è una scienza esatta, almeno fino a quando non sapremo con totale sicurezza come i motori valutano le nostre pagine.
Per capire meglio il tipo di lavoro da fare, possiamo farci una prima idea utilizzando alcuni strumenti gratuiti che, anche se non ci daranno il quadro completo né la ricetta per arrivare in prima pagina di Google, possono aiutarci a trovare alcune criticità.

1. Pingdom: valutare le prestazioni del server

pingdom-strumenti-seo-gratis

La SEO è una materia molto più tecnica di quanto non si pensi: per il buon posizionamento di un sito è fondamentale che il server che lo ospita sia veloce e sicuro. Con Pingdom possiamo fare una prima valutazione della velocità del server: basta inserire l’URL del sito che ci interessa e scegliere da dove vogliamo pingarlo (cioè da dove vogliamo che venga fatta una chiamata al sito per valutare il tempo di risposta, possiamo scegliere tra alcune località tra USA ed Europa). Otterremo diversi dati (qui il sommario) e anche i suggerimenti per interpretarli… Se il vostro sito risulta essere mediamente più lento degli altri, forse è il caso di metterlo su un HostingL'hosting è un servizio che consiste nell'allocazione, su un server web, delle pagine di un sito o di un'app, per renderli accessibili agli utenti tramite Internet. Scopri il migliore! più performante.

valutare la velocità del server

2. Redirect al minimo indispensabile con UriValet

Può capitare di avere la necessìtà di redirezionare alcune risorse di un sito su altri URL e, a volte, questo può capitare anche con la home page. Poiché anche questo influisce sulla velocità di caricamento e, di conseguenza, sull’esperienza utente (della quale Google valuta la qualità…) sarebbe bene che i redirect venissero utilizzati se ce n’è effettivo bisogno, scegliendo di volta in volta il tipo di redirect più adatto. Come capire come è stato settato il nostro sito da questo punto di vista? Con UriValet: inserendo l’URL del sito, questo tool ci dice se lo stesso è direttamente accessibile o ci sono dei redirezionamenti in mezzo, e di che tipo. Un codice di risposta 200 ci dice che il sito è accessibile proprio all’indirizzo che abbiamo immesso, codici diversi indicano che l’URL è stato redirezionato altrove, secondo differenti modalità che dovranno essere valutate. AGGIORNAMENTO: UriValet non esiste più!

controllo redirect

3. Responsive design

Come abbiamo detto, Google valuta l’esperienza utente che un sito offre e, da un po’ di tempo, ha iniziato a privilegiare i siti che sono usabili anche da smartphone e tablet: la percentuale di utenti che navigano per lo più utilizzando questi strumenti è circa il 50%, e probabilmente continuerà ad aumentare. Realizzare delle versioni alternative di un sito è più costoso e rallenta il caricamento, poiché l’utente deve venir redirezionato alla pagina corretta in base al dispositivo. È molto più conveniente, e caldeggiato da Google, sviluppare o fare un restyling del sito in modalità responsive, cioè realizzare una sola versione del sito che si adatti ai differenti display.

4. Misurare la domain authority e la page authority (DA e PA)

Domain authority e la Page authority sono due parametri che indicano quando un dominio o una pagina sono “autorevoli” agli occhi dei motori. Quanto più questi valori sono alti, tanto più il sito è gradito a Google e tanto più avere un link in ingresso da questo sito aiuta il posizionamento del sito ricevente. Generalmente, avere alti valori di DA e PA significa che il sito in questione è ricco di contenuti pertinenti e non è collegato a fonti riconosciute di spam. Per vedere i valori di DA e PA di un sito, basta utilizzare uno strumento come Open Site Explorer. Una volta inserito l’URL, otterremo in poco tempo i nostri DA e PA, oltre ad avere diverse utili informazioni sui backlink che stiamo ricevendo e capire, quindi, se dobbiamo lavorare sui contenuti e migliorare i collegamenti in ingresso.

da-pa-moz

5. Aiutare una corretta indicizzazione

Una volta realizzato, il sito non farà miracoli se lo lasciamo lì, così come un’automobile non va da nessuna parte senza un guidatore. Per far sì che le nostre pagine vengano scoperte dai motori, è bene che il sito abbia una sitemap da poter “dare in pasto” ai motori stessi. La sitemap non è altro che un file testuale che riporta le risorse del sito che devono essere indicizzate, e i sistemi di CMS più conosciuti sono in grado di generarla automaticamente e tenerla aggiornata. Per essere sicuri che i motori di ricerca la leggano, è necessario utilizzare gli strumenti che i motori stessi mettono a disposizione: Google Search Console e Bing Webmaster Tools. Creando un account, potremo collegare i nostri siti all’indice dei motori e vedere anche ogni quanto spesso i loro bot ci fanno visita.

Questi suggerimenti potranno senz’altro essere utili per aiutare il posizionamento di un sito realizzato correttamente, ma le procedure indicate sono solo una piccola parte di quello che va fatto per ottimizzare le pagine e migliorare il ranking. Il consiglio è quello di iniziare ad informarsi sulla materia per poi essere meglio in grado di interfacciarsi con i professionisti della SEO e del web design che potranno aiutarci ad essere visibili tra l’enorme numero di pagine che affolla il web.

Cos’è Instagram Stories, la nuova feature sulle orme di Snapchat

Instagram lancia Stories, una nuova funzionalità che permette la condivisione di slideshow composti da un massimo di 100 elementi, tra foto e video

Instagram Stories è già attiva, anche se servirà ancora qualche settimana perché possa essere disponibile in tutto il mondo: se sulla schermata dell’applicazione appare l’icona instagram stories, siamo pronti! In alternativa, per creare il nostro piccolo visual storytelling, potremo anche far scorrere il dito verso destra da qualsiasi punto dell’app.
Potremo inserire nella storia fino a 100 elementi, sui quali (come succede già su Snapchat) sarà possibile aggiungere emoji, testo e filtri; una volta salvata, la storia rimarrà visibile ai nostri follower per 24 ore e non apparirà sul nostro profilo, né nel feed.instagram stories

Importante: non potremo condividere storie ogni volta che vogliamo, ma al massimo una al giorno.

Potremo vedere se gli account che seguiamo hanno pubblicato una nuova storia direttamente dalla schermata principale: quando ci sono Stories degli account che seguiamo da vedere, le immagini del profilo di chi le ha condivise appariranno in alto con un contorno colorato, che sarà visibile anche nelle schermate dei singoli profili.

Per vedere una storia pubblicata da qualcuno, basterà un tap sull’immagine del profilo; se vogliamo commentarla, potremo inviare un messaggio diretto a quell’utente: solo chi pubblica una storia può vedere il numero e i nomi delle persone che l’hanno vista. Non ci sono “like” e commenti pubblici al contrario di foto e video, in cui tutti gli altri possono vedere chi ha mostrato di apprezzare il contenuto.

La privacy delle Storie che pubblicheremo seguirà le impostazioni del nostro account: se esso è privato, solo i nostri follower potranno visualizzarla. È sempre possibile, però, nascondere una storia a chi non vogliamo che la veda, anche se è uno dei nostri follower, agendo sulle impostazioni accessibili tramite l’icona instagram-android (su Android) instagram-ios (su iOS) e scegliendo Impostazioni delle storie > Nascondi la mia storia a > scegliere i profili che non vogliamo vedano le storie > scegliere Fine.
Se il nostro account è pubblico, i nostri follower vedranno le nostre Storie nel loro feed e chiunque potrà vederla dal profilo, nell’arco delle 24 ore in cui il contenuto resta disponibile.

Indubbiamente l’aggiornamento più significativo di Instagram dall’introduzione dei video (che arrivarono nel 2013).

Funzionalità che mancava o semplice copiatura di Snapchat? Chi usa Instagram per scoprire e guardare belle immagini probabilmente non sarà particolarmente attratto da Stories, ma chi lo utilizza per raccontarsi sicuramente apprezzerà questa nuova possibilità, come a suo tempo avrà apprezzato l’introduzione dei video.
Anche dal punto di vista di chi fa marketing, l’arrivo di Stories rappresenta un’interessante plus: la visibilità limitata a 24 ore, lungi dall’essere un problema, verrà sicuramente sfruttata per aumentare aspettative, animare contest e veicolare messaggi in maniera creativa.

Turista fai da te? Ecco un’app per scoprire le opere d’arte nei paraggi!

In Italia, ci sono tantissime opere d’arte che non si trovano nei musei più famosi, bensì in chiese, palazzi, collezioni e gallerie note solo (quando va bene) a chi vive nei pressi.

A volte, non sono riportate nemmeno nelle guide, ma valgono comunque una visita: si tratta di pitture, affreschi e sculture, anche di importanti artisti, che non sono note al grande pubblico solo perché non si trovano in musei famosi, come la Galleria degli Uffizi o la Pinacoteca di Brera, tanto per citarne un paio. L’immenso patrimonio artistico del nostro paese, infatti, è per lo più disseminato sul territorio, e non c’è regione italiana che non abbia degli autentici tesori artistici da scoprire.

Ma come fa un’appassionato d’arte a sapere cosa c’è da vedere nelle vicinanze?

C’è un’app che permette di scoprire le opere d’arte nelle vicinanze, anche se non si trovano sulle guide: ArtItaly.

ArtItaly, disponibile per iOS e Android rispettivamente su Apple Store e Google Play, ha catalogati nel suo database (in costante e continuo aggiornamento) oltre 23mila tra quadri, sculture e affreschi. Molte di queste opere non sono catalogate nelle guide più famose né sono custodite nei musei più noti, e l’unico modo per scoprirle, se non si conoscono, è che qualcuno ce le faccia conoscere. ArtItaly è ancora poco conosciuta e utilizzata, ma non possiamo fare a meno di raccomandarne l’utilizzo, vista la facilità e l’utilità, specie nei periodi di vacanza… O magari anche se si è in giro per lavoro e abbiamo un paio d’ore libere: quante volte abbiamo pensato “beh, chissà se c’è qualcosa di interessante da vedere qui intorno” e poi abbiamo rinunciato perché pensavamo di non avere tempo di documentarci?

iOS Simulator Screen Shot 20.lug.2015 10.47.16Quest’app ci viene in aiuto anche in queste occasioni.

Il funzionamento di ArtItaly è semplicissimo e intuitivo: basta inserire il luogo in cui ci si trova (o in cui si pensa di andare) e l’app ci mostrerà, su una mappa interattiva, tutte le opere d’arte vicine al luogo inserito, ognuna con la distanza, l’autore, la datazione e la scheda completa e la possibilità, tramite il sistema di localizzazione del tuo smartphone o tablet, di avere le indicazioni stradali; a quel punto, basta far partire il navigatore e andare alla scoperta del “tesoro”!

Nella scheda sono riportate le principali informazioni sull’opera: sarà come avere una guida turistica in tasca, che ci aiuterà ad apprezzare ciò che stiamo osservando. artitaly app elenco opere Screen Shot

L’app di ArtItaly è gratuita. Analogamente a molte altre, ospita un piccolo banner che non prende molto spazio e non disturba l’utilizzo. L’uso è scorrevole e semplice, e per le mappe e le indicazioni vengono usati gli strumenti messi a disposizione da Google Maps.

Molto interessante la possibilità di segnalare nuove opere: se, durante le peregrinazioni nostre “artistiche”, troviamo un dipinto, una scultura che non sono ancora presenti nel catalogo di ArtItaly e che, secondo noi, meritano di essere maggiormente conosciute, possiamo segnalarla ai curatori tramite il form sul sito: in questo modo potremo dare un piccolo contributo al grosso sforzo necessario per mantenere questa interessante app aggiornata e completa.

Conservate per sempre i vostri file con Immortal Files per Mac

Se avete files importanti sul vostro Mac, (come le foto del vostro bimbo appena nato, documenti finanziari o prodotti in mesi di lavoro) probabilmente volete assicurarvi che durino per sempre.
La parola chiave è per sempre, perché nulla dura in eterno ma potrebbe farvi piacere che i vostri nipoti e bisnipoti vedessero in futuro le vostre foto. Non è una cosa semplice, in effetti.

Tenete in considerazione che la durata di “per sempre” nel corso della vita umana è di circa 80 anni. Cosa può compromettere i vostri dati in questo arco di tempo? Qual è la probabilità di perderli nel corso di 80 anni?
A dire il vero, la risposta è semplice: li perderete in maniera definitiva a meno che non facciate i passi giusti per conservarli. Non esiste un oggetto meccanico che duri tanto a lungo. Ad esempio, conoscete qualche automobile che dopo 80 anni funzioni ancora? Possedete qualcosa che abbia funzionato così a lungo? La risposta è no. Ogni oggetto fisico prima o poi cesserà di funzionare e l’hard disk sul vostro computer, quello in cui conservate  i vostri files, prima o poi smetterà di funzionare.

I problemi degli hard disk HDD e degli hard disk a stato solido (SDD)

I moderni hard disk possono contenere 1 TB di dati. Riuscite a immaginarveli tutti stipati in quel disco? Se il vostro hard drive è sempre in funzione e non spegnete mai il computer, potete aspettarvi che smetta di funzionare in 5-7 anni. Se conservate l’hard disk su uno scaffale, il campo magnetico distruggerà le informazioni in esso contenute in 10 o 20 anni. Ma non ci sono certezze. Non saprete di aver perso tutti i dati finché non proverete ad accedervi. Se conservate i dati su una hard disk a stato solido probabilmente li perderete nel giro di 2-3 anni. Se li copiate su due hard disk di diverse marche, è probabile che il vostro backup duri dai 10 ai 20 anni.

Backup su disco ottico o blu-ray

I dischi ottici standard hanno una durata media di 10 anni. Dopo 10 anni (a causa delle condizioni della conservazione come temperatura, stress meccanici o qualità dell’aria) perderete i vostri dati. Inoltre non potete sapere se il disco ottico è leggibile fino a quando non provate ad accedervi.

Nastro magnetico

La durata tipica è tra i 10 e i 20 anni.

Soluzioni di backup online

A una prima occhiata, questo tipo di soluzione sembra una buona scelta, ma potrebbero esserci ugualmente diversi problemi. Non potete sapere se la compagnia cui vi affidate conserva i vostri dati in maniera corretta nella cloud, se ne  conserva delle copie secondarie o li controlla regolarmente per verificare se sono ancora leggibili.
Un problema grosso riguarda quanto a lungo durerà il business della compagnia cui vi affidate.

Conclusione

Non ci sono supporti che assicurino di conservare i dati per sempre. Tuttavia dovreste fare i passi appropriati perché i vostri dati siano sempre funzionanti e accessibili e sostituire quelli non funzionanti e non accessibili.

Consigli per un backup che duri nel tempo

Immortal Files1. Se volete eseguire un backup che duri a lungo, acquistate hard disk di marche diverse. Se uno smette di funzionare, probabilmente l’altro durerà di più.

2. Copiate i vostri dati in almeno 3 differenti servizi. Dovreste usare almeno 3 servizi diversi situati in luoghi diversi per assicurare la sopravvivenza dei dati.

3. Controllate i dati ogni 4 anni per verificare che siano ancora leggibili. Avviate il processo di verifica di Immortal Files per leggere tutti i files e controllate che la loro struttura sia intatta. Se non lo è sostituitelo con un’altra copia funzionante.

4. Fate un backup nella cloud oltre che su un hard disk esterno.

5. Spostate i vostri dati su un disco più recente ogni 10 anni (o meno). Se non lo fate, probabilmente dopo 20 anni non riuscirete più a leggerli perché la tecnologia cambia molto in fretta. Per esempio, avete qualche floppy disc che riuscite ancora a leggere?

Con Immortal Files potete compiere tutti e 5 i passi in maniera automatica e facilmente. Effettuare il backup su dischi esterni, caricare files nella cloud e verificare che i dati siano intatti. Immortal Files effettua un backup file-by- file e vi da accesso diretto a loro – anche se l’applicazione non è più supportata. Per quanto riguarda i dati per i programmi più vecchi, potete leggerli potete leggerli con un’altra applicazione o convertirli per usarli con un altro programma.

Seguendo questi consigli potrete avere backup che durino quasi per sempre. L’unico dubbio che rimane è cosa accada ai vostri dati una volta che ve ne sarete andati.

Clash of Clans Hack: tutti gli aggiornamenti

Provate il tool online  Clash of Clans Hack e portate la vostra esperienza di gioco a un livello superiore.

I più popolari e bei dei giochi del momento, come Clash of Clans, vi portano nel più più emozionante, avventuroso e stimolante mondo che abbiate mai visto. Questi giochi sono ancora più difficili di quelli che usavate in passato. Alcuni giocatori amano affrontare le sfide e le missioni più difficili da risolvere e questo è proprio ciò che c’è in giochi come Clash of Clans.

D’altra parte, se le cose diventano sempre più difficili, potete contare su quello che abbiamo da offrire!
Sconfiggete i nemici, guadagnate e raccogliete sempre più gemme, elisir e oro o altri premi mentre giocate utilizzando il nostro strumento Clash of Clans Hack! Apettate un attimo! Il nostro non assomiglia agli altri trucchi per giochi o agli strumenti che potete trovare in rete oggigiorno! Cash of Clans Hack

Il nostro tool Cash of Clans Hack è unico nel suo genere e può essere lo strumento definitivo di cui avete bisogno per finire facilmente ogni livello, ottenere più missioni e raccogliere più gemme d’oro ed elisir nel modo più semplice e veloce che esista! Vi assicuriamo che lo strumento Cash of Clans Hack è stupendo e funziona proprio come desiderate. Vi basta utilizzare il nostro tool on-line prima di poter tornare in gioco.

Con questo strumento per hackerare Clash of Clans, è sufficiente collegarsi a Internet per poter utilizzare tutto ciò di cui avete bisogno. Noi chiamiamo questo strumento online Clash of Clans Hack  ed è completamente online-based. Ciò significa che non è necessario scaricare lo strumento prima di potersi divertire ad usarlo. Non appena siete connessi, potete iniziare a utilizzare questo strumento di hacking e non c’è bisogno di alcun altro dispositivo per farlo funzionare. Lo strumento Clash of Clans Hack si prenderà cura di tutto il resto per voi. Ne siamo sicuri al 100%!

Scegliere la Web Agency per siti professionali, app e web marketing

Che la tua attività sia nuova o abbia già alle spalle una storia, arriva il momento in cui devi affrontare la realizzazione o il rifacimento del sito web istituzionale.

Qual è la Web Agency migliore per te?

Non è un passo semplice: una strategia sbagliata o infondata o a volte addirittura una strategia inesistente e – puf! – i soldi che hai speso pensando di fare un investimento svaniscono, senza portare alcun risultato.
In questo articolo, vogliamo condividere con te alcuni suggerimenti che ti aiuteranno a capire se i professionisti che stai prendendo in considerazione possono aiutarti oppure no.

La Web Agency è disposta a seguire tutte le tue indicazioni?

Sì? Male: un’agenzia seria deve indicarti quello che è meglio per la promozione online della tua impresa, non assecondare i tuoi desideri.
A volte le cose possono coincidere, e sicuramente sarà possibile prendere molti spunti preziosi dalle tue indicazioni, ma il compito dei professionisti di internet è quello di realizzare pagine web, siti internet, app e realizzazioni grafiche che promuovano i tuoi servizi ed i tuoi prodotti, facendoli arrivare al cliente finale, di modo che possa desiderarli ed acquistarli o condividerli.
A volte un’azienda è autoreferenziale nel presentarsi: anche questo errore può compromettere il rendimento di un sito web, diventando pesantemente penalizzante nei casi più estremi. La presentazione che fai tu dei tuoi servizi e prodotti può risultare molto precisa, tecnica e approfondita, ma a volte risulta poco chiara per gli utenti, abituati a linguaggi ed espressioni più semplici e a volte addirittura non del tutto esatti.
Se spesso si tende a pensare che il mondo esterno cerchi i medesimi prodotti nella maniera in cui li cercheremmo noi, dobbiamo ricrederci: anche qui gli utenti sanno stupirci!
E cosa risulta da questi pochi fattori, se trascurati? Sito in ennesima pagina e contatti pressoché inesistenti.

Ti viene spiegato chiaramente cosa comporta avere un sito web?

Un sito internet pubblicato e lasciato online in attesa che i clienti compilino il modulo dei contatti è roba che poteva andare bene 10 anni fa. Purtroppo (o per fortuna, NdA) oggi un sito funziona solo se è mantenuto “fresco”, aggiornato e con contenuti interessanti per il pubblico a cui si rivolge: questo comporta un minimo di inevitabile impegno.
Una web agency di professionisti ti dirà che il sito web è un primo passo, ma che senza una strategia di web marketing non andrà lontano: ti proporrà varie possibilità di azione e parlerà con te su come raggiungere i tuoi obiettivi di business.
Se non ti viene prospettata alcuna strategia, forse non stai parlando col giusto partner.

Ti hanno proposto un e-commerce perché oggi è d’obbligo vendere online? Ti hanno spiegato cosa comporta a livello di organizzazione del business, adempimenti, obblighi ed impegno? Perché fare un sito è facile, fare un e-commerce a qualcuno può sembrare facile… ma farli bene è tutt’altra cosa, ed essere pronti a gestirli nel modo giusto e più redditizio è decisamente preferibile ad un salto nel buio!

La Web Agency ha dei professionisti in grado di seguirti nei vari aspetti del marketing online?

Se la presenza web di un’azienda parte dal sito, è evidente che le tecniche di ottimizzazione, di posizionamento, le campagne di advertising online e i social media diventano strumenti che il team di professionisti che stai scegliendo deve conoscere e padroneggiare. Diffida di offerte a prezzi stracciati e promesse di prima pagina su Google: dei professionisti web seri ti spiegheranno perché non funzionano e come possono creare ad un sito danni notevoli e difficili da riparare.

E non dimentichiamo comunicazione, branding e …app!

Scegli tu come presentarti online o la tua Web Agency analizza la tua realtà, i tuoi servizi, i tuoi prodotti, il tuo brand, la tua storia, e su questa analisi propone la tua strategia di comunicazione online e branding?

La Web Agency dovrebbe inoltre essere in grado di proporre e sviluppare Mobile App, molto utili, sicuramente in voga e in crescita anche per il mercato futuro. Ma anche le app vanno mantenute aggiornate e sempre funzionanti e compatibili con i vari dispositivi mobile.

Quando arriverà il momento di parlare con l’agenzia chiedi un piano strategico di presenza online, chiedi come pensano di arrivare a far convertire le visite o gestire le CTA, chiedi se cureranno il copywriting e l’ottimizzazione, chiedi se il sito sarà responsive… E se non sanno cosa rispondere, salutali e cerca altrove.

Sviluppare App Native o Ibride?

sviluppare-App-native-o-ibrideMeglio sviluppare app native o ibride?

Lo sviluppatore Web Marco Visonà espone il suo punto di vista sull’argomento:

“Nel momento in cui si intraprende lo sviluppo un’App, un’importante decisione è definire se sviluppare App native o ibride.

Come tutte le cose ognuna ha i suoi pregi ed i suoi difetti.

Perchè sviluppare App Native

Sviluppare App native significa utilizzare i linguaggi nativi di ciascuna piattaforma, che nel caso di Android è Java, mentre nel caso di iOS è Objective-C oppure il nuovo arrivato Swift.

I principali vantaggi dello sviluppo nativo sono sicuramente le performance e l’accesso diretto ai sensori hardware dei dispositivi attraverso le API native. Essendo il codice compilato in codice macchina o comunque in un bytecode esso girerà in modo efficiente e rapido sui dispositivi.

Sviluppare nativamente implica avere delle buone competenze da programmatore ed alle spalle uno studio approfondito dei framework di riferimento di ciascuna piattaforma che si vuole targhettizzare, occorre dunque investire una notevole quantità di tempo per padroneggiare questo genere di sviluppo.

Perchè sviluppare App Ibride

Le applicazioni ibride sono a tutti gli effetti applicazioni web inserite in una UIWebView nel caso di iOS o una WebView nel caso di Android. Questo tipo di applicazioni è sviluppato utilizzando tecnologie web come HTML, CSS e Javascript e vengono poi pacchettizzate (ad esempio utilizzando Cordova in un’applicazione scaricabile dagli store di riferimento per ogni piattaforma.

Lo sviluppo di App ibride è notevolmente più semplice e rapido rispetto allo sviluppo nativo per 2 motivi: il primo è legato al fatto che anche chi ha solamente skill in ambito web può cimentarsi nello sviluppo di App, il secondo, non meno importante, è che il codice viene sviluppato una volta sola e distribuito su più piattaforme.

Ovviamente essendo il codice interpretato di volta in volta dal browser e non compilato una volta per tutte, hanno potenzialmente performance inferiori. Inoltre questo tipo di approccio va contro le linee guida del design di iOS e la guida al design di Android. Essi raccomandano di fornire un’esperienza utente coerente con quella delle altre App disponibili per il sistema operativo in questione. Il problema delle App ibride infatti è che sia che le si utilizzi su iOS che su Android, avranno una grafica identica.

Nella Web Agency per cui lavoro ci dedichiamo allo sviluppo di App native e App ibride, e per ogni progetto ci poniamo da subito il problema di capire le specificità delle App che creiamo per poter definire al meglio se intraprendere una via o l’altra.

Servizi di scrittura online… Ma solo in Australia

Oz EssayOggigiorno il famoso “pezzo di carta” non si nega a nessuno: e se non riuscite ad ottenerlo?

Non so cosa potreste fare oltre a darvi da fare (io ho studiato, per dirne una…) ma in Australia funzionano diversi siti che offrono servizi di scrittura accademica ai quale rivolgersi quando si ha bisogno urgentemente di aiuto per un saggio, una ricerca o una tesi. Come sapere di quale servizio fidarsi? E come poter essere sicuri che l’ordine sarà evaso secondo le tue richieste ed istruzioni?

Il sito più popolare sembra essere OzEssay Assignment Help; risponde a tutti i bisogni “studenteschi”, è un servizio di scrittura affidabile e garantisce i tempi di consegna. OzEssay è attivo dal 2005. La sua peculiarità è che lavora solo con clienti australiani ed impiega solo scrittori australiani. Offre un servizio di scrittura personalizzato e controlla ogni compito con un proprio software, per scoprire eventuali plagi in modo da essere sicuri che il lavoro sia originale al 100%.

Il loro sito è  facile e anche divertente da usare: se si sta solo navigando e valutando le varie opzioni, il tool “Instant Quote” fornisce un preventivo per l’ordine che avete in mente di effettuare. Potete accedere a tutto ciò che vi interessa direttamente dalla homepage. Il pannello del login è comodamente situato in cima alla pagina; se siete nuovi clienti potete iniziare l’ordine cliccando sul bottone “Order Now” in mezzo.  Potete selezionare differenti tipologie di compito e diverse scadenze, a seconda dei vostri bisogni; potete anche specificare il vostro livello accademico e quante pagine vi servono.

OzEssay può svolgere ogni tipo di compito per ogni argomento elencato sulla pagina degli ordini.

Ma c’è sempre speranza anche per coloro che preferiscono scrivere da soli: potete richiedere i loro servizi di revisione ed editing, oppure gli scrittori di OzEssay possono aiutarvi con le ricerche, la struttura del testo e la grammatica, anche se non avete queste esigenze per lavori accademici.

Se vi siete incuriositi e volete saperne di più: ozessay.com.au, o chiamate +61 02 8011 3512 (tariffe permettendo).